Maternity

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By paolafalconi   /     May 10, 2020  /     My art  /     , , , , , , , , , ,

Testo in italiano in fondo alla pagina

In 1994 I participated in an exhibition at the “Cittadella dei Musei” in Cagliari. I had just finished the Art Academy and I was full of enthusiasm, young and still without children. For a month I worked hard on this sculpture, which I first made of clay and then of plaster.

Maternità

Maternità – Paola Falconi – 1994
Gesso

It was a month of continuous work, every day until late at night, of which I have a beautiful memory. I loved abstract sculpture and I also practiced it, but a part of me wanted to represent motherhood in a figurative way. And so, as always listening to my heart, I ventured into this work.

Maternità

Maternità – Paola Falconi – 1994
Gesso

I wanted to express the deep bond that exists between a mother and her child in his first months of life, when they together are still as one being. I tried to do this by imagining the two figures being wrapped in a bright aura which softened their outlines and details.

Maternità

Maternità – Paola Falconi – 1994
Gesso

This sculpture, despite being very large and heavy, has always followed me while I was moving around. In recent years it has been in the studio, in an area where I keep all my past works. I often gave a look at it. Last month I made up my mind, I put it in my backyard in a sheltered niche, in which I renovated it in order to take the weight of the years away, and it finally found its place. Today, while looking at this youthful sculpture, I happen to feel that sense of completeness and fullness that I felt when I embraced my newborn children. And for this I am grateful to life.

Paola Falconi - Maternità - 1994

Paola Falconi – Maternità – 1994

Maternità

Nel 1994 partecipai ad una mostra alla Cittadella dei Musei di Cagliari. Avevo da poco finito l’Accademia ed ero piena di entusiasmo, giovane e ancora senza figli. Per un mese lavorai alacremente a questa scultura, che prima feci in creta e che poi formai in gesso.

Fu un mese di lavoro ininterrotto, tutti i giorni fino a notte fonda, del quale conservo un bellissimo ricordo. Amavo la scultura astratta e la facevo, ma una parte di me desiderava rappresentare la maternità in modo figurativo. E così, ascoltando come sempre il cuore, mi avventurai in questo lavoro.

Volevo esprimere il legame profondo che c’è tra una madre e sua figlia/figlio nei primi mesi di vita, quando sono ancora come un unico essere. Cercai di farlo immaginando le due figure avvolte da un’aurea luminosa che ne addolcisse i contorni e i dettagli.

Questa scultura, nonostante sia molto grande e pesante, mi ha sempre seguita nei miei spostamenti. In questi ultimi anni è stata in studio, in una zona dove tengo tutte le mie opere passate. La guardavo spesso. Il mese scorso mi sono decisa, l’ho messa nel giardino di casa, in una nicchia riparata, dove poi l’ho ristrutturata per toglierle il peso degli anni e finalmente ha trovato il suo posto. Oggi, mentre guardo questa scultura giovanile, mi capita di risentire quel senso di completezza e pienezza che provavo quando abbracciavo i miei figli neonati. E di questo sono grata alla vita.

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About paolafalconi

I studied sculpture at the Academy of Fine Arts in Florence and Carrara. I live in a country house in Sardinia with my husband, four kids and my Westie. My work is constantly inspired by nature, in all its forms.

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